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homeNEWSLUINO: NO VETRO AI TAVOLINI DEI BAR - NESSUNA POLEMICA DA ASCOM LUINO MA NO AD UN PROVVEDIMENTO INUTILMENTE VESSATORIO
 

Luino: no vetro ai tavolini dei bar - Nessuna polemica da Ascom Luino ma no ad un provvedimento inutilmente vessatorio

 

Comunicato stampa del 22 giugno 2017

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Con rammarico, e disappunto, Ascom Luino prende atto della decisione del Comune di Luino di non modificare ulteriormente la delibera che vieta, a bar e attività similari, di somministrare bevande in contenitori di vetro o latta nei tavolini su suolo pubblico: lo ha reso noto il Municipio luinese con un comunicato stampa diramato nel pomeriggio di oggi.

Ascom Luino, in questa come in altre occasioni ha dimostrato un approccio collaborativo, senza fare polemiche, come invece troviamo scritto, polemicamente, nel comunicato del Comune. Ascom Luino non è stata interpellata preventivamente, né tantomeno informata, come sarebbe stato logico e opportuno in un’ottica di ‘apporto positivo e costruttivo con dialogo costante’, per citare di nuovo il comunicato.

Con le nostre lettere del 19 e 21 giugno abbiamo fatto presente al Comune le nostre perplessità per un provvedimento di cui non capiamo le finalità di sicurezza pubblica: a questo proposito lasciano perplessi i riferimenti, nel citato comunicato, a città come Torino, Manchester, Milano e Roma, visto che sono metropoli decisamente più popolose, e con maggiori problemi di sicurezza, rispetto a Luino (14.200 abitanti). Inoltre non ci risulta che la citata circolare del Prefetto Gabrielli obblighi i Comuni a vietare l’utilizzo di contenitori in vetro nelle aree su suolo pubblico: è questa una scelta dell’Amministrazione comunale luinese. Tanto più che il divieto è stato previsto per i bar, ma non per i ristoranti, a dimostrazione che queste pressanti problematiche di sicurezza, non sono poi così pressanti.

Ascom Luino è certamente sensibile ai problemi della sicurezza pubblica, ma ribadisce quanto già dichiarato nelle due lettere inviate al Comune. Ancora una volta ribadiamo che nulla abbiamo da obiettare se il divieto fosse stato previsto in giorni particolari, legati a manifestazioni che determinano un ingente afflusso di pubblico; quello che riteniamo assolutamente sbagliato è la sua applicazione quotidiana, tutti i giorni, in una piccola città come Luino.

Lascia ulteriormente perplessi poi, nel comunicato comunale, il riferimento al “grande afflusso per la settimana dedicata alla presenza in parrocchia della Madonna Pellegrina di Fatima. Le cifre parlano di 10 mila visitatori”: è lecito dubitare che i pellegrini possano mettere a repentaglio l’incolumità pubblica consumando una bevanda al bar (al tavolino su suolo pubblico), con bottiglia e bicchiere di vetro.

La nostra Associazione ha cercato il dialogo e la condivisione, ma il Comune, forse troppo frettolosamente, ha ritenuto di non approfondire le nostre legittime e motivate osservazioni.

Detto questo Ascom Luino porterà avanti le proprie istanze, perché Luino, città turistica, non può permettersi un’ordinanza che, negli aspetti contestati da Ascom, ottiene l’unico risultato di penalizzare una categoria (bar e similari), proprio nel periodo estivo, senza reali risvolti pratici sul piano della sicurezza pubblica.

Oltre al danno la beffa, visto che gli esercenti pagano, e non poco, il plateatico per le aree su suolo pubblico.

Luino, 22 giugno 2017

                                                                                    Luca Maria Gobbato

                                                                                   Direttore Ascom Luino
 

                              ----------------------------------------------------------------------------------------

 

LA QUESTIONE IN SINTESI
(RIMANDIAMO ALLE COMUNICAZIONI DI ASCOM LUINO PER MAGGIORI DETTAGLI)

Riepilogando brevemente la questione, con l’ordinanza sindacale n. 17 il Comune di Luino ha previsto che ‘i gestori di pubblici esercizi titolari di concessione di suolo pubblico non potranno somministrare bevande in contenitori di vetro o latta ai propri avventori, durante la consumazione dei pasti e delle bevande serviti ai tavoli ubicati su suolo pubblico’.
 

Ascom Luino, non interpellata né informata dal Comune dell’emanazione della citata ordinanza, il 19 giugno ha inviato al Comune una lettera nella quale faceva presente alcune criticità, con la richiesta di modifiche.


Come abbiamo scritto nella citata lettera”Questa disposizione non era presente nell’ordinanza del 2016 (la n. 5 del 30.6.2016 che vietava la vendita per asporto in contenitori di vetro ndr). La novità introdotta fa sì che, ad esempio, i ristoranti con una veranda o tavolini su suolo pubblico non possano servire, in questa area dell’esercizio, le bevande in bottiglie di vetro, né tantomeno in bicchieri di vetro, mentre lo possono fare nell’altra parte del locale. E’ questa una disposizione incomprensibile e illogica (in alcuni casi la veranda su suolo pubblico è contigua alla parte ‘privata’ del locale), che crea notevoli disagi. Si pensi ad un ristoratore che serve nel dehor su suolo pubblico una bottiglia di vino e che è costretto a travasarla in un contenitore di plastica, oppure ad un bar che, ricevendo un’ordinazione di spumante o prosecco, la scaraffa in un contenitore di plastica: con il clienti che degustano la bevanda (vino o spumante che sia) in un bel bicchiere di plastica”.


Nella comunicazione inviata al municipio chiedevamo “che la parte dell’ordinanza che fa riferimento al divieto di somministrazione negli spazi su suolo pubblico sia revocata, riproponendo una formula simile a quella dello scorso anno. Chiediamo inoltre che, come per il 2016, il divieto entri in vigore dalle 21.00, e non dalle 19.00 come invece disposto nell’ordinanza 17/2017 e, infine, che siano sottratte dall’ambito di applicazione dell’ordinanza le bevande in lattina”. Ribadiamo che l’abolizione del divieto di somministrazione in contenitori di vetro o latta nei tavolini su suolo pubblico doveva riguardare tutti i pubblici: ristoranti, pizzerie e similari ma anche bar, pub, piadinerie, caffè, ecc.


Con l’ordinanza n. 20 del 20.6.2017 il Comune di Luino ha parzialmente accolto le nostre richieste, portando l’orario di divieto alle 20.30 (dalle 19.00), escludendo ristoranti, pizzerie, ecc., ma mantenendo le disposizioni per bar e similari.


Il 21 giugno Ascom Luino ha inviato una seconda lettera al Comune ribadendo che l’esclusione dal divieto doveva riguardare anche bar e attività similari, e non solo i ristoranti, come del resto da noi richiesto con la prima lettera del 19 giugno. Con la comunicazione del 21 giugno abbiamo fatto presente che non avevamo nulla in contrario al fatto che fossero previsti specifici divieti in concomitanza con manifestazioni ed eventi di particolare rilevanza.


Il 22 giugno il Comune di Luino, con proprio comunicato stampa, comunicava di non essere disponibile a modificare ulteriormente l’ordinanza sindacale.

 

 

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