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homeL'ASSOCIAZIONEIL NOSTRO STATUTO
 

Il Nostro Statuto

La costituzione dell'Associazione Commercianti di Luino è stata ufficializzata in data 9 novembre 1982 con atto del notaio Giuseppe Massimo Minoli che ha redatto l'atto costitutivo ed il relativo statuto sociale.
   

Lo statuto sociale è stato poi modificato dall'Assemblea Straordinaria dei soci in data 28 giugno 1999 con atto del notaio Alfonso De Gennaro.  


Testo in vigore dello Statuto Sociale.
 

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1° E' costituita in Luino un'Associazione denominata:

"ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI DI LUINO E ZONA"

più avanti chiamata brevemente "Associazione" o "Ascom".
L'Associazione ha carattere prettamente sindacale, economico e sociale, è democratica ed apartitica e non ha finalità di lucro.
L'Associazione è aderente all'Unione delle Associazioni dei Commercianti della Provincia di Varese e, tramite questa, alla Confederazione Generale Italiana del Commercio e del Turismo.

Art. 2° L'Associazione è costituita da gruppi merceologici o categorie riunite in "sindacato" che, a loro volta, sono composte dai Soci di cui all'art. 6° del presente statuto.

Art. 3° Ogni sindacato sarà rappresentato nel Consiglio Direttivo dell'Associazione dal Presidente e, in assenza di questi, dal Vice Presidente del sindacato stesso.

SCOPI

Art. 4° L'Ascom persegue la valorizzazione e la difesa della forza mercantile nel quadro dell'economia nazionale e, più direttamente, attraverso una sempre maggiore ed armonica unificazione associativa, il conseguimento delle giuste aspirazioni di ogni singola categoria, nel contesto socio-economico locale, provinciale, regionale e nazionale.
L'Associazione si propone:

  • di promuovere e tutelare in ogni campo gli interessi delle piccole e medie imprese dei Comuni della zona di Luino e delle zone limitrofe, rappresentandoli nei confronti di qualsiasi amministrazione o autorità e di altre organizzazioni locali;
  • di coordinare o coadiuvare l'attività dei raggruppamenti di categoria costituiti nel proprio seno;
  • di curare lo studio e la risoluzione, con la collaborazione e l'intesa dei propri Sindacati Provinciali e dell'Uniascom, dei problemi relativi alla regolamentazione e disciplina dei rapporti provinciali di lavoro della categoria cui appartengono le aziende associate, in base anche alle direttive impartite dalla Confcommercio;
  • di favorire la collaborazione fra le aziende della categoria e il raggiungimento di accordi di zona per il regolamento dei rapporti economici collettivi che interessano le categorie rappresentate, nonché di intesa con altre categorie produttive per il perfezionamento della produzione e il suo migliore svolgimento e collocamento;
  • di provvedere allo studio e alla risoluzione nell'ambito della nostra zona dei problemi tecnici, professionali ed economici relativi alle categorie per cui è costituita;
  • di promuovere ed attuare ogni iniziativa intesa ad assistere gli associati negli adempimenti relativi alla gestione delle loro imprese, ivi comprese le incombenze e la rappresentanza negli adempimenti di natura fiscale, contabile, amministrativa del lavoro, nel dettaglio prestare ai soci, a fronte di un corrispettivo specifico deliberato dal Consiglio Direttivo servizi per:
  • rappresentanza e difesa nelle varie fasi del contenzioso tributario;
  • rappresentanza nella predisposizione delle istanze di concordato e di definizione;
  • l'espletamento di adempimenti in materia tributaria e contabile;
  • l'assistenza in materia di normativa del lavoro con rappresentanza e difesa dinanzi agli enti proposti;
  • l'espletamento di adempimenti amministrativi per l'iscrizione, lo svolgimento, il subentro, la cessazione di attività imprenditoriali nei confronti di Enti pubblici e privati;
  • l'assistenza nella redazione dei contratti di locazione di beni immobili e mobili, d'azienda ed in ogni altra forma contrattualistica;
  • l'assistenza in materia legale ed amministrativa, dinanzi a terzi;
  • la formazione dell'imprenditore, soci, collaboratori, dipendenti nella gestione commerciale, di gestione, della qualità, della sicurezza ed ogni materia ritenuta inerente all'azienda e imposta da disposizioni di legge.
  • di partecipare e/o di creare all'occorrenza anche in collaborazione con altre organizzazioni e/o istituzioni, enti collaterali e/o società per lo sviluppo tecnico, economico, finanziario, ricreativo culturale e di studio, previdenziale assistenziale, assicurativo, formativo del tessuto imprenditoriale rappresentato;
  • di provvedere alla nomina e/o designazione di rappresentanti in tutti gli Enti consigli ed organi presso i quali siano comunque trattati interessi e problemi del Commercio e del Turismo e delle piccole e medie imprese;
  • di esercitare tutte quelle funzioni che si rendano di volta in volta necessarie nell'interesse degli associati;
  • di esercitare ogni funzione e compito che derivi da legge, regolamenti, disposizioni delle autorità dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e degli altri organi previsti dal presente statuto;
  • di promuovere il territorio della nostra zona per favorire lo sviluppo turistico e commerciale anche organizzando manifestazioni e fiere o quant'altro giudicato idoneo a promuovere quanto sopra.

PROVENTI DELLA ASSOCIAZIONE

Art. 5° I proventi dell'Associazione sono costituiti da:

  • quote annuali obbligatorie per tutti i soci;
  • quote integrative eventualmente richieste ai soci dal Consiglio Direttivo per sopperire a necessità finanziarie del bilancio;
  • rimborso del costo sui servizi resi ai soci;
  • contributi da Unione delle Ascom, Confcommercio, Mutue o altri Enti;
  • proventi e lasciti vari.

SOCI

Art. 6° Possono essere soci effettivi dell'Associazione:

  • tutti gli imprenditori e gli operatori professionali che, con qualunque forma giuridica esercitano un'attività commerciale, turistica o dei servizi. Potranno aderire inoltre aziende del settore primario, secondario e professionale che svolgono attività direttamente o indirettamente inerenti a quelle dei settori tradizionali rappresentati dall'Associazione;
  • gli ausiliari del commercio, nonché le ditte che svolgono altre attività d'impresa;
  • possono essere soci aderenti all'Associazione senza possibilità di voto in assemblea i titolari o soci di aziende già associate all'Ascom che abbiano cessato l'attività;
  • sono considerati soci indiretti all'Ascom tutti coloro che sono soci di enti, società od organizzazioni, che a loro volta aderiscono direttamente all'Ascom. In questo caso al socio indiretto verranno riconosciuti tutti i benefici del socio ordinario, ma il diritto di voto viene attribuito unico per ogni ente e società aderente;
  • possono inoltre aderire all'Associazione, previa approvazione del Consiglio Direttivo, Associazioni autonome e di esercenti attività commerciali e similari o di esercenti attività turistiche o dei servizi, comunque denominate, nonché gruppi di aziende organizzate in comune per la realizzazione di obiettivi di associazionismo economico;

l'ammissione deve essere approvata dal Consiglio Direttivo o su delega dal Consiglio di Presidenza;

Art. 7° I soci che non intendessero continuare a far parte della Associazione dovranno inviare dimissioni scritte con lettera raccomandata al Consiglio Direttivo o al Presidente non oltre il 30 settembre di ogni anno.
La mancata disdetta nei modi e termini di cui sopra obbliga il socio al pagamento della quota sociale per l'anno successivo.

Art. 8° I soci hanno l'obbligo di osservare le disposizioni del presente statuto nonché le norme impartite dal Consiglio Direttivo ed in genere di adempiere tutti gli obblighi morali e finanziari inerenti la condizione di socio, astenendosi da ogni iniziativa che possa recare danno all'Ascom o agli interessi degli altri associati.
La contravvenzione a quanto precede comporta l'immediata perdita della qualifica di socio e quindi l'espulsione dalla Associazione senza diritto alcuno di rivalsa o di ricorso.
E' dovere dei soci corrispondere quanto stabilito alle lettere a) - b) - c) del precedente articolo 5°.

Art. 9° Il pagamento delle quote annuali e dei contributi integrativi, dovrà essere effettuato presso la sede della Associazione, presso enti previdenziali o mutualistici, o presso banche, se dalla Associazione debitamente autorizzati, oppure in altra forma che il Consiglio Direttivo vorrà stabilire e che farà conoscere ai soci.
La quota non è trasmissibile ad altri tranne per trasferimenti mortis causa.
Il rimborso del costo dei servizi di cui alla lettera c) dell'articolo 5°) dovrà essere effettuato dal socio contestualmente, all'atto della richiesta del servizio.
Le quote integrative di cui all'articolo 5°) dovranno essere pagate dal socio secondo le direttive del Consiglio Direttivo.

Art. 10° Il socio perderà il diritto a tale qualifica e conseguentemente ad ogni forma di assistenza o di partecipazione, se non sarà in regola con il pagamento dei contributi sociali o dei servizi a lui prestati.
L'inosservanza di tali norme costituisce il socio in mora ed equivale a dimissioni volontarie, fermo restando il diritto della Associazione al recupero delle somme dovute e delle spese relative.

Art. 11° Sono soci onorari coloro che ottengono tale qualifica per delibera assembleare, oppure coloro che, cessando di esercitare si impegnano a pagare le quote annuali.
La qualifica di socio onorario si ottiene all'atto della sottoscrizione dell'impegno di cui sopra e cessa immediatamente se non si pone rispetto all'impegno assunto.
Se la nomina a socio onorario è volontà dell'assemblea, per meriti particolari o speciali, s'intende valida per socio a vita ed è gratuita.

ASSEMBLEE DI CATEGORIA O DI SINDACATO

Art. 12° Ogni gruppo merceologico è riunito in sindacato quanto almeno il 50% degli esercenti componenti la categoria ne faccia richiesta e purché il numero complessivo dei suoi componenti associati non sia inferiore a 25 unità aziendali. Il Consiglio Direttivo, caso per caso, potrà autorizzare costituzioni di sindacati con unità aziendali inferiori a 25.
Il sindacato sarà convocato ogni 5 anni in assemblea ordinaria di categoria, e ciò entro il 30 Giugno dell'anno successivo al quinquennio, per discutere:

  • problemi di categoria e relazione sull'attività sindacale del settore;
  • elezione di un Presidente di categoria, chiamato Presidente del sindacato e di un Vice Presidente. Eleggibili sono: i titolari di imprese individuali, i loro coadiuvanti, i legali rappresentanti e i soci delle società.

Le assemblee non saranno valide e il sindacato si riterrà sciolto se, convocato per il rinnovo delle cariche sociali, non vi saranno presenti almeno 5 soci appartenenti alla categoria del sindacato stesso.
L'Assemblea dei soci delibera a maggioranza di voti, o per acclamazione, o per scrutinio segreto, secondo la volontà espressa al momento dell'assemblea stessa.

Art. 13° Il Presidente del sindacato rappresenta di diritto la categoria in seno al Consiglio Direttivo dell'Associazione e ne diviene membro effettivo e resta in carica 5 anni.
Se venisse eletto a quinquennio già iniziato, scadrà dall'incarico con lo scadere di tutte le cariche sociali.
In caso di sua assenza o decadenza, o dimissioni o decesso, durante il periodo di suo mandato, sarà sostituito dal Vice Presidente.
Qualora il Presidente ed il Vice Presidente siano dimissionari o deceduti, l'assemblea di categoria provvederà alla elezione di altri soci appartenenti a quel sindacato per assolvere le funzioni vacanti.
Il Presidente o il Vice Presidente del sindacato decadono dall'incarico prima dello scadere del normale mandato quinquennale, se cessano o sospendono la loro attività commerciale per un periodo superiore a 6 mesi.

Art. 14° Le assemblee di categoria saranno inoltre convocate quando il Presidente dell'Associazione o il Presidente del sindacato lo riterranno opportuno; oppure quando almeno la metà dei soci appartenenti alla categoria ne faccia esplicita domanda per iscritto al Presidente dell'Associazione, enunciando l'ordine del giorno.

Art. 15° Le assemblee ordinarie e straordinarie di categoria sono valide quando vi sia presente la metà più uno dei soci iscritti al sindacato: dopo un'ora dalla prima convocazione, saranno valide qualunque sia il numero dei soci presenti, ad eccezione del caso stabilito dal 3° Comma dell'articolo 12.

Art. 16° Il socio che fosse impossibilitato ad intervenire in assemblea potrà farsi rappresentare da un membro della sua famiglia (ne fa fede lo stato di famiglia) o da altro socio del suo gruppo sindacale: il rappresentante dovrà essere munito di delega scritta ed avrà gli stessi poteri del socio rappresentato. Non è ammessa più di una delega ed in caso di società spetta un solo voto al legale rappresentante.

Art. 17° L'avviso di convocazione in assemblea sarà spedito ai soci almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione, salvo casi di urgenza, con lettera semplice o mediante avviso pubblicato sulla pagina del giornale, dedicata all'Ascom, e inviato a tutti i soci.

Art. 18° Le deliberazioni saranno valide quanto otterranno la maggioranza di voti tra i soci presenti ed a parità di voti si riterranno nulle. I soci onorari potranno intervenire alle assemblee, prendere parte alla discussione, esprimere il loro parere, ma non avranno voto deliberativo.
Ogni socio può fare parte di più sindacati purché svolga, legalmente autorizzato, le attività proprie delle singole categorie alle quali appartiene o faccia richiesta scritta al Presidente del sindacato o dei sindacati ai quali vuole fare parte.

ASSEMBLEA GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE

Art. 19° L'assemblea generale di tutte le categorie sarà convocata in riunione ordinaria una volta all'anno entro il 30 giugno per discutere ed approvare:

  • la relazione del Presidente sull'attività morale e finanziaria dell'Associazione;
  • la relazione dei sindaci;
  • il conto consuntivo dell'anno precedente.

L'assemblea generale ogni 5 anni, dovrà pure nominare due sindaci effettivi e due supplenti.
Il Consiglio Direttivo in caso di comprovata necessità può spostare la data di convocazione entro 90 giorni dalla scadenza di cui al 1° comma.

Art. 20° L'assemblea generale di tutte le categorie sarà convocata in riunione straordinaria nei seguenti casi:

  • quando il Presidente dell'Associazione o i due terzi dei componenti il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno;
  • quando i sindaci, per gravi dimostrati motivi di ordine amministrativo, dopo averne data relazione al Consiglio Direttivo, lo ritengano opportuno;
  • nel caso di modifica dello statuto o di scioglimento dell'Associazione;
  • quando almeno il 20% dei soci iscritti all'Associazione, e in regola con il pagamento delle quote sociali, lo richiedano al Consiglio Direttivo con lettera firmata da firma leggibile.

Art. 21° Per l'assemblea generale di tutte le categorie, sia ordinaria che straordinaria, valgono le stesse norme stabilite dagli articoli 12, 14, 15, 16, 17 e 18 di questo statuto, anche in caso di modifica dello statuto sociale.

Art. 22° Gli esercizi sociali si chiuderanno al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo procederà alla formazione del bilancio consuntivo composto da un rendiconto economico e finanziario e alla prescritta relazione sull'andamento della gestione sociale da sottoporre alla approvazione dell'assemblea.

COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 23° I sindaci dell'Associazione sono in numero di 2 effettivi e di 2 supplenti nominati dall'assemblea generale ordinaria. Durano in carica 5 anni, sono rieleggibili e scadranno dall'incarico con lo scadere delle cariche sociali.

Art. 24° I sindaci controlleranno l'amministrazione dei fondi sociali e tutte le operazioni inerenti in ossequio ai poteri ed ai doveri loro conferiti dalla legge. Potranno intervenire alle sedute del Consiglio Direttivo, se invitati dallo stesso, ma non avranno voto deliberativo.

CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA ASSOCIAZIONE

Art. 25° Il Consiglio Direttivo della Associazione dura in carica 5 anni e scadrà con lo scadere degli incarichi stabiliti dall'articolo 12°.
E' composto da tutti i Presidenti dei gruppi merceologici riuniti in sindacato, i quali, collegialmente, eleggeranno il Presidente ed il Vice Presidente dell'Associazione.
Qualora il Consiglio Direttivo fosse composto da più di 15 rappresentanti, potrà formarsi un Consiglio di Presidenza di non più di 7 membri, eletti tra i componenti dello stesso, che agirà per delega e con tutti i poteri del Consiglio Direttivo, al quale dovrà dare relazione dell'operato ogni 12 mesi. Del Consiglio di Presidenza fanno parte di diritto il Presidente e il Vice Presidente.

Art. 26° L'elezione del Presidente e del Vice Presidente verrà fatta a scrutinio segreto o per acclamazione.

Art. 27° Il Consiglio Direttivo coadiuva e collabora con il Presidente nella amministrazione e nella direzione sindacale dell'Associazione e si riunirà ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno oppure i 2/3 dei componenti il Consiglio lo richiedano, comunque almeno due volte l'anno.

Art. 28° Qualora un consigliere non possa, per giustificate ragioni, presenziare alla riunione consigliare, potrà farsi rappresentare dal Vice Presidente del suo sindacato il quale lo sostituirà a tutti gli effetti e con gli stessi suoi poteri.

Art. 29° Qualora un membro del Consiglio rimanesse assente per tre riunioni consiliari consecutive, senza averne data giustificazione al Presidente dell'Associazione, sarà considerato dimissionario ed in sua vece verrà nominato effettivo il Vice Presidente della categoria.

Art. 30° Nel caso previsto dall'articolo precedente la categoria del Consigliere ritenuto dimissionario, considererà Presidente del Sindacato il Vice Presidente ed in sua vece nominerà un nuovo Vice Presidente.

Art. 31° Il Presidente dell'Associazione ha la rappresentanza legale a tutti gli effetti della stessa anche nei rapporti con terzi;
rappresenta l'assemblea in tutti i suoi atti esterni ed interni; rappresenta l'Associazione nel Consiglio dell'Unione delle Ascom della Provincia di Varese e nel Consiglio della Mutua Ospedaliera Commercianti della Provincia di Varese, così come negli altri organismi nazionali, regionali, provinciali e locali ove l'Ascom debba o possa essere rappresentata; può, con suo atto, nominare altri soci in sua vece, negli organismi di cui sopra, così come può delegare uno o più consiglieri per incarichi particolari.
Il Presidente può firmare impegni ed obbligazioni che vincolano l'Associazione.
Il Presidente convoca e presiede le assemblee generali di tutte le categorie e presiede il Consiglio Direttivo; può convocare e partecipare a tutte le assemblee di categoria; firma i bilanci ed i verbali, la corrispondenza quando in essa siano trattati argomenti che impegnino l'Associazione o le sue linee programmatiche; firma tutti i comunicati ufficiali.

Art. 32° Il Vice Presidente, coadiuva il Presidente ed in caso di sua assenza ne fa le veci con gli stessi poteri, doveri e diritti.

Art. 33° Segretario del Consiglio Direttivo è il Direttore dell'Associazione.

Art. 34° I membri del Consiglio Direttivo, oltre a curare l'andamento morale, sociale, amministrativo ed il progressivo sviluppo dell'Associazione, hanno l'obbligo di radunare, nella sede dell'Ascom, i soci appartenenti al sindacato del quale sono i rappresentanti per discutere i problemi inerenti il loro commercio e la loro categoria ed hanno pure l'obbligo di informare il Presidente ed il Direttore dell'Associazione di ogni problema del sindacato o del socio e degli sviluppi successivi di eventuali argomenti che avessero fatto oggetto di attenzione e di tutto quanto richiedesse l'intervento dell'Ascom al fine di studiarne o attuarne insieme la più efficace risoluzione.

Art. 35° Tutte le cariche sociali sono gratuite. E' ammesso il rimborso spese quando le stesse siano fatte nell'interesse delle singole categorie o della Associazione. In casi controversi delibera il Consiglio Direttivo.

Art. 36° Tutte le cariche sociali hanno la durata di cinque anni. Ove particolari circostanze lo rendono necessario, durante o alla scadenza del quinquennio, l'assemblea generale ordinaria può deliberare la proroga del mandato di cui al 1° comma, sino alla data che pareggia la scadenza con gli incarichi dell'Unione Provinciale delle Ascom della Provincia di Varese o della Confederazione Generale Italiana del Commercio e del Turismo.

Art. 37° E' facoltà del Consiglio Direttivo eleggere in qualunque momento un nuovo Consigliere in aggiunta a quelli nominati dalle categorie, qualora ritenga che la persona indicata sia utile ai fini organizzativi o per particolari doti di scienza e conoscenza o posizione, per meglio rendere servizio agli associati o alle categorie, in assolvimento ai fini statutari.
L'elezione avverrà a scrutinio segreto e dovrà ottenere il voto favorevole di almeno 2/3 dei consiglieri presenti.
Lo stesso Consiglio con analoga votazione, potrà revocare in ogni momento la nomina conferita.
Il Consigliere eletto ai sensi del 1° comma avrà diritto di voto e cesserà comunque dall'incarico con lo scadere del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha eletto.

Art. 38° Le sedute consiliari saranno valide solo se vi sarà la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri in carica. Qualora non si raggiungesse il numero legale, il Presidente o chi ne fa le veci, può indire un seconda riunione non prima che siano trascorsi tre giorni dalla seduta andata deserta, salvo casi di urgenza, e la riunione consigliare sarà allora valida qualunque sia il numero dei Consiglieri presenti.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo saranno valide solo se otterranno il consenso della maggioranza dei presenti.
La convocazione del Consiglio Direttivo sarà spedita ai componenti almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione, con lettera semplice;
Per quanto concerne il Consiglio di Presidenza valgono le norme del presente articolo, fatta salva la possibilità di convocazione dello stesso che può essere effettuata anche per telefono.

Art. 39° Tutti i componenti del Consiglio Direttivo, nonché i sindaci, sono tenuti al segreto d'ufficio.

PERSONALE DIPENDENTE

Art. 40° L'Associazione ha un Direttore il quale è responsabile del buon funzionamento degli uffici e di tutti i servizi svolti ed il Consiglio Direttivo ha il dovere di coadiuvare l'opera del Direttore con le attrezzature, i mezzi ed il personale occorrente al fine di permettere il razionale funzionamento degli uffici e di servizi.

Art. 41° Il Direttore dà relazione del suo operato al Presidente ed al Consiglio e pone in atto tutte le direttive deliberate da tutti gli organi dell'Ascom.
Dal Direttore dipende direttamente tutto il personale dell'Ascom.

Art. 42° Il Direttore provvede direttamente o a mezzo di personale dipendente, ma sotto la sua responsabilità, alla scritturazione dei conti; stende e firma la corrispondenza ordinaria; stende e sottoscrive unitamente al Presidente i verbali delle Assemblee e del Consiglio nonché quella corrispondenza nella quale si ritenga necessaria la sua firma. Il Direttore sovrintende tutti i lavori di ufficio ed ha poteri di firma per l'ordinaria amministrazione.

Art. 43° Tutto il personale dipendente è tenuto al segreto di ufficio. Il personale dipendente verrà retribuito secondo le qualifiche attribuite e sarà assicurato agli istituti che per legge tuteleranno la previdenza, l'assistenza e l'assicurazione infortuni ai lavoratori dipendenti.

Art. 44° L'associazione commercianti si assume con riferimento all'art. 11 del D.Lgs. 472/97, la responsabilità finanziaria per sanzioni conseguenti a violazioni che i rappresentanti dell'Associazione ed i loro dipendenti possono commettere nello svolgimento delle loro mansioni e nei limiti dei loro poteri. L'assunzione, non è ovviamente consentita nel caso di dolo e colpa grave.

SCIOGLIMENTO ASSOCIAZIONE

Art. 45° E' vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Associazione, salvo che la destinazione e distribuzione non siano imposte dalla legge.
Il patrimonio della Associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, deve essere devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, nr.662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In caso di chiusura deficitaria, tutti i soci ripartiranno in parti uguali l'eventuale deficit a loro carico.

Guarda anche:

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Organi sociali in carica sino al 31 dicembre 2017
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